Disoccupazione senza limiti e povertà dilagante a Carrara: per la sinistra a pagare devono essere i più deboli. È questa l’accusa di Fli e Fgr carraresi a quella che viene definita la tragicomica formula Zubbani per provare a recuperare i 3 milioni che mancano a far quadrare il bilancio comunale: piu’ tasse per tutti e i poveri si arrangino. Addizionale Irpef allo 0,3 e tagli alla spesa sociale: tagli al sostegno in conto affitto, via l’Estate ragazzi e gli assegni di sussistenza per 200 mila euro, mentre associazioni e comitati, non potranno più ricevere alcun contributo ed il Comune non parteciperà più all’organizzazione di alcun evento, infine, stop al simposio di scultura. Ma quale potrebbe essere l’alternativa secondo il coordinatore di Fli Nicola Franzoni ed il presidente della Fgr David Chiappuella? “Basterebbe tagliare la figura impopolare del Direttore Generale del Comune ed accontentarsi del segretario ed ecco fatti i 200 mila annui sottratti a pensioni e bambini. Ancora, via la Progetto Carrara: un carrozzone atto a parcheggiare politici ed ex politici di ogni schieramento. Ma se questo non piace alla sinistra”, prosegue il comunicato, “proviamo a tagliare le spese di rappresentanza, i costi di consulenza e le spese legali, ma no, neppure lì è possibile, troppi amici e troppe bocche da accontentare: milioni di euro annui”. Insomma una sinistra quantomeno confusa secondo Franzoni e Chiappuella, che non trovando modo di tagliare se stessa ricorrerebbe alla scuola neoliberista, convinta ormai che i poveri, brutti e cattivi, non le servano più a nulla.
