Allarme centrale termoelettrica a Marina di Carrara. A lanciarlo è Italia nostra che in una nota racconta di voci che vedrebbero il Nuovo Pignone, società controllata dal gruppo americano General Elecritc, interessato a realizzare in viale Zaccagna ad Avenza nella zona retroportuale una centrale termoelettrica alimentata a gas Metano. Italia Nostra non si ferma soltanto all’annuncio ma spiega che l’impianto sarebbe costituito da cinque moduli ognuno dei quali dotato di una turbina da 250 Mw per fornire alla centrale una potenza superiore a 1000 Mw. In più Italia Nostra formula dei quesiti. Inanzitutto si chiede come potrebbe venire trasportato il metano ipotizzando la strada del rigassificatore per fare arrivare il gas sottoforma di sostanza liquida via mare e poi trasformarlo nuovamente in gas per l’utilizzo nella centrale. Infine Italia Nostra chiede direttamente all’amministrazione come sia possibile che Nuovo Pignone abbia già iniziato i lavori nell’area visto che il protocollo è stato approvato dalla giunta soltanto lo scorso 31 marzo. Vero è che la se la notizia della centrale termoelettrica fosse confermata, l’intero territorio provinciale dovrebbe arrendesi all’idea di diventare nuovamente una zona ad alto tasso d’industrializzazione pesante abbandonando, quasi definitivamente, ogni velleità turistica.
