Sul Cermec sarebbe giunto il tempo di fare chiarezza, proprio come chiese alcune settimane fa il PDL presentando un ordine del giorno in cui chiedeva l’istituzione di una commissione di indagine per evidenziare le responsabilità di chi lo avrebbe portato al tracollo. Questo sostiene Lanmarco Laquidara all’indomani di un’interminabile conferenza dei capigruppo. “Soltanto per evitare il fallimento si era detto che sarebbero occorsi almeno 7 milioni di euro”, sottolinea l’esponente del Pdl carrarese, “per poi appurare in seguito che i debiti dell’azienda ammonterebbero a ben più di 20 milioni”. Soltanto per trovare le risorse per evitare la messa in liquidazione i Comuni dovrebbero comunque progettare un piano industriale davvero efficace e credibile nonché un management di eccellenti esperti del settore. Al contrario, la sinistra avrebbe scantonato chiedendo che l’argomento fosse affrontato in un consiglio comunale dedicato di cui poi non si sarebbe più parlato, nel tentativo di insabbiare l’ennesimo scandalo e il fallimento totale del sistema clientelare vigente. Il gruppo consigliare del PDL riafferma la necessità di convocare sull’argomento almeno un consiglio comunale dedicato in cui vengano ricostruite le fasi che hanno portato alla inqualificabile situazione attuale e accertare errori ed eventuali illeciti commessi. “Occorre chiarire, non solo il futuro dell’azienda”, sottolinea Laquidara, “ma soprattutto le responsabilità dei singoli e ancora, quelle dei partiti che li hanno sostenuti”.
