Sulla scia della crisi economica e della pubblicazione dei redditi dei politici nazionali, primo fra tutti quello del presidente del consiglio che porta a oltre 50 milioni di euro il suo reddito del 2009, raddoppiandolo rispetto a quello dell’anno precedente, anche nel comune di Massa si iniziano a fare i conti in tasca ai dirigenti. Non è semplice curiosità, anche se potrebbe sembrare: la denuncia parte dal consigliere del PdL Stefano Benedetti, che precisa il fatto che in queste cifre non c’è niente di illecito, ma che agli occhi di qualcuno sono immeritate, abbondanti e ingiuste. Parliamo delle indennità di posizione percepite dai dirigenti: in pratica il Comune gli liquida un premio per come hanno lavorato, per la capacità dimostrata di conseguire gli obiettivi assegnati e per aver assicurato un utilizzo ottimale delle risorse. Questa liquidazione è riconosciuta dalla Legge, ma Benedetti ricorda che può anche essere sospesa dall’Amministrazione, per gravi motivi di bilancio o per questioni morali. Nel 2010 il Comune ha comunque versato 765 mila Euro per premiare i suoi dirigenti e nonostante ci fossero state indagini della magistratura verso alcuni settori, processi e responsabilità accertate nei confronti di alcuni soggetti. I dirigenti hanno percepito una cifra che va dai 52 mila euro ai 22 mila euro, somme che si aggiungono naturalmente allo stipendio mensile. Spicca nell’elenco che Benedetti ha allegato, la cifra per l’ex comandante della polizia municipale Antonio Delvino, premiato anche se allontanato dal giorno alla notte dallo stesso sindaco per incompatibilità con il territorio, e ancora stralci di pagamenti a Vincenzo Strippoli, anche lui ex comandante prima di Delvino. Eppure, dice Benedetti di scandali comunali, a dimostrazione che la macchina pubblica non funziona proprio come dovrebbe, ce ne sono stati tanti: La Master S.r.l, lo scandalo dei cimiteri , l’abbattimento del Palazzo ex Intendenza oggetto di indagini; l’ operazione di affitto del palazzo ex Enel, oggetto di indagini, Massa Servizi oggetto di indagini, le RTA sono oggetto di procedimenti giudiziari, la Corte dei Conti che sta indagando sette situazioni diverse che coinvolgono diversi settori comunali, indagini nei confronti di dirigenti per le morti causate dalle frane. Infine, conclude Benedetti, ci sono un gruppo di stakanovisti che lavorano troppo e che risultano un costo per il comune. Si parla dei segretari degli assessori, che rimangono in ufficio quasi ogni sabato pomeriggio, nonostante il comune sia, unico in provincia di Massa Carrara, a non voler aprire al pubblico perché costerebbe troppo ai cittadini. Ecco, dunque, questo straordinario dei segretari, calcolato solo per i mesi di gennaio e febbraio 2011 è costato alla cittadinanza 5.310 euro che rapportati all’ intero anno significano circa 31 mila uro e per cinque anni la durata del loro mandato amministrativo 160 mila euro.
