In merito all’adozione della variante al nuovo piano strutturale Legambiente ha inviato proprio oggi un esposto alla Procura ed alla Corte dei Conti riguardo all’annosa vicenda del “Residence Fossa Maestra”, struttura che, in seguito ad  un blitz di Goletta Verde nel luglio del 1999, venne incluso nell’elenco dei dieci “eco-mostri” d’Italia. L’edificio, ancora in via di edificazione nel 2003 venne demolito dall’Amministrazione che aveva venduto l’area alla società Marina Mare per la quale a nulla valsero i ricorsi al Tar. Legambiente accusa oggi l’Amministrazione di aver escluso proprio quell’area umida dalle invarianti strutturali per inserirla nella Utoe 2, comprensiva dell’arenile dove risulterebbe una possibilità di strutturazione per attrezzature turistiche definite di “basso impatto ambientale”. Curioso sarebbe, secondo la portavoce dell’associazione ambientalista Paola Antonioli, che proprio oggi l’Assessore Andrea Vannucci abbia tenuto ad affermare quanto la mancata inclusione dell’area nell’Utoe destinata a zona umida fosse frutto di una semplice imprecisione mal compresa dall’associazione. Nell’esposto inoltre Legambiente chiede di accertare la posizione del consigliere Pietro Giorgeri: “grazie all’adozione della Variante al Piano strutturale”, si legge nel documento, “i terreni di  proprietà della moglie del Presidente della Commissione urbanistica, acquisiti quando erano indicati come “invariante strutturale”, sono entrati a far parte dell’Utoe “Arenile” con possibilità di presunte attrezzature turistiche”.