Cittadini di Massa, di Carrara e della Lunigiana finalmente l’Italia si è fatta. Il sangue versato dai nostri figli e dai nostri fratelli nelle guerre d’indipendenza ha portato il tanto voluto rinnovamento per cui si è spesa la Repubblica Romana di Giuseppe Mazzini. Il sacrificio del nostro popolo che guidata dalla tempra di Domenico Cucchiari e di Felice Orsini e dallo spirito di Giuseppe Mazzini, ha lottato contro la tirannia di Francesco V, oggi finalmente è stato compiuto. Il nostro popolo da oggi è accolto e glorificato nel Regno d’Italia guidato da sua eccellenza Re Vittorio Emanuele II, Re di Sardegna, di Cipro e di Gerusalemme. Questa mattina il Senato e la Camera hanno sanzionato e promulgato il seguente Articolo Unico. Il Re Vittorio Emanuele assume a sé e per i suoi successero il titolo di Re d’Italia. Sono seguite le firme di sua eccellenza il re, del primo ministro conte di Cavour e degli altri ministri. Tripudio di bandiere e festa in tutte le principali città e cittadine italiane tra cui le nostre: coccarde, bandiere e canti stanno allegando il presente e il futuro delle nostre genti riunite come dio ha voluto sotto l’insegna del Regno d’Italia.

La nostra terra dal 27 giugno 1859 è libera dalla tirannia estense e ancor prima di festeggiare oggi l’unità del Regno siamo stati sotto il commissario regio di Genova, poi sotto il territoriale del fu Ducato di Modena guidato dal commissario regio Luigi Carlo Farini in attesa del lieto giorno di oggi 17 marzo 1861. Domani, 18 marzo, per la prima volta sarà convocato il parlamento del Regno d’Italia.