La squadra mobile di massa carrara guidata da Antonio Dulvi Corcione, continua il suo lavoro sulle frane di Mirteto, soprattutto su quella che ha ucciso Aldo Manfredi, nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre. Un lavoro che, secondo quanto può dichiarare oggi Corcione, sta prendendo una piega diversa dal principio, delineando ipotesi di reato nuove e responsabilità precise. Quei lavori in via Montalbano e dintorni furono fatti senza criterio: questa è l’unica cosa che al momento si può accertare. Se poi ci sia un reato penale dovrà stabilirlo la magistratura.  Gli uomini della squadra Mobile hanno sentito nei giorni scorsi gli operai che materialmente piazzarono i pali lungo la collinetta, che naturalmente hanno dichiarato di aver eseguito  gli ordini che gli aveva dato il geometra. Dovrebbero esistere disegni, progetti, approvazioni di più periti. Tutto verrà analizzato passaggio per passaggio. Molto materiale, secondo la Mobile non è stato neanche al momento ritrovato, mancherebbero carte e perizie. Secondo i periti della Procura, invece, il muro di consolidamento è stato posizionato in maniera sbagliata, proprio sotto il primo smottamento e soprattutto senza prevedere quali potevano essere le conseguenze di una seconda frana. Sarebbe stato necessario, inoltre, costruire almeno altri tre muretti di consolidamento, ad altezze differenti e soprattutto sfasati uno dall’altro. Cosa che non è stata fatta. Gli indagati dalla procura erano saliti a  10: oltre ai quattro titolari delle ditte in subappalto, anche i due soci della ditta Fratelli Rebecchi srl a cui erano stati affidati i lavori di messa in sicurezza dal comune di Massa e 4 dipendenti comunali, tra dirigenti, geometri e responsabili del settore protezione civile. Omicidio colposo e disastro le ipotesi di reato per cui la procura di Massa ha aperto l’inchiesta. Uno degli imprenditori indagati, lo ricordiamo,  Stefano Romanini, è stato però ucciso da 10 colpi di pistola davanti alla sua abitazione di Camaiore, un omicidio non collegato all’inchiesta sugli smottamenti che hanno causato la morte di Manfredi.