L’accusa mossa in questi giorni dalla Cisl funzione pubblica rivolta alla Master, definita “una creatura nata senza padri”, ha provocato una netta presa di posizione da parte delle due altre sigle sindacali, la Cgil e la Uil che invitano la Cisl ad abbassare i toni e ad esprimere il proprio pensiero in modo unitario, attraverso un decisione presa d’accordo collettivamente. La vicenda nasce dalle lamentele da parte della Cisl verso la Società Master per la vertenza delle cartelle pazze dell’ ici e dei disservizi sulle aperture e chiusure dei cimiteri cittadini, ma fondamentalmente si estende a tutto il deficit organizzativo e alla incapacità di gestione del personale. Non solo ma la Cisl aveva puntato il dito contro i rapporti tra la Master e le sigle sindacali e faceva notare come da più di una anno si chiedesse l’indizione di un tavolo trattante, puntualmente posticipato a data da destinarsi, mai messa realmente in calendario. Accuse alla quali il presidente della master srl ha puntualmente risposto di non essere mai stato contattato dai sindacati. La soluzione finale per la Cisl non restava altra se non quella di adire le vie legali per tutelare i lavoratori e qualità di servizi. Cgil e Uil ricordano che per il 2 di febbraio si terrà l’assemblea dei lavoratori della Master e rispondono al presidente Andreani che “la commissione trattante si era riunita nel luglio 2010 e come venne richiesta in quell’ occasione la sottoscrizione di un contratto decentrato. Il tutto è stato rinviato a settembre 2010, ma venne poi notificato un rinvio che dura ancora oggi. Non risulta, proseguono Cigl e Uil che lo stesso Presidente della Master “abbia avuto il piacere di convocare il tavolo di delegazione trattante o quantomeno abbia avuto la cortesia di riunire le OO.SS., quanto meno per comunicare le prospettive dell’azienda.
