Preoccupati per il futuro della sanità apuana: si definiscono così Cgil e Cisl, rimasti uniti in un periodo buio per l’azienda sanitaria e in vista di un futuro incerto su tanti fronti. Ne parlano Valerio Musetti responsabile della Cgil Fp sanità, Paolo Guerra segretario generale Fp Cgil, Pier Luigi Trivelli segretario generale Fp Cisl e Laura Lucetti segretario generale Fp Cisl sanità. Il buco di bilancio, che ormai è diventato una voragine da 270 milioni di euro, inciderà sui servizi, sugli accorpamenti, sull’occupazione; i sindacati tracciano un quadro della situazione preoccupante: tagli alle cooperative sociali, all’indotto, disagi sui servizi appaltati, per le Rsa, le residenze per anziani, per tutto ciò che riguarda il sociale ma è finanziato dalla Asl.
Cigl e Cisl sostengono di non avere la situazione sotto controllo e chiedono di essere messi a conoscenza del futuro piano aziendale, per capire che tipo di sanità ci aspetta. Avevano pensato di dichiarare lo stato di agitazione, senza il supporto della Uil, ma l’iniziativa è stata bloccata quando la commissaria De Lauretis li ha convocati per un incontro, il prossimo 26 gennaio. “Speriamo di capirci qualcosa di più_ dice Valerio Musetti_ vorremmo chiedere dati precisi sugli sprechi nell’azienda sanitaria; sprechi che ci sono e ne siamo certi sulle spese farmaceutiche, sui trasporti. Vogliamo avere dati sui presidi, sul personale della Fondazione, sugli esami prescritti da medici e specialisti e chiederemo un accordo quadro sulla mobilità, ma per zona, su costa e Lunigiana”. “Da 4 mesi viviamo in un limbo_ conclude Laura Lucetti_ con i lavoratori che ci chiedono spiegazioni che non sappiamo dare; con la paura di non riuscire a pagare le tredicesime. Si preannuncia una manovra lacrime e sangue e noi vogliamo conoscerne i dettagli”.
