I punti Paas ovvero punti Accesso Assistito ai Servizi e a internet rischiano la chiusura per la mancanza di fondi che il comune dovrebbe dare all’Arci in quanto ente che gestore dei tre punti sul territorio. In realtà si sarebbe dovuto trattare di un rinnovo di concessione che ogni anno prevede l’accordo tra comune e Arci, per il 2011 però il rischio è che ciò non possa avvenire, o meglio, che il servizio non possa essere confermato nella misura in cui era attivo fino a poche settimane fa. Così per adesso le due impiegate dei Paas rischiano di trovarsi senza impiego qualora non possa essere garantita la funzionalità dei tre punti che servono oltre che il centro città anche i quartieri di Bonascola e Marina. Dal comune il vice-sindaco Andrea Zanetti, delegato per i Paas, si dice fiducioso che una soluzione possa essere trovata nel giro di qualche settimana e annuncia un incontro con l’Arci per ridisegnare il servizio cercando così di riattivarlo il prima possibile. Potrebbero essere così compresse le ore di apertura e potrebbe essere chiuso il punto di Bonascola ma almeno sarà garantito il posto di lavoro alle due impiegate. Tra l’altro una delle due impiegate, Francesca Reale, salì suo malgrado agli onori delle cronache perché attaccata dal consigliere Musetti che criticava la presenza di una transessuale in un punto paas.