Le tasche degli italiani anche per il 2011 saranno alleggerite notevolmente, nonostante le ottimistiche previsioni del presidente del consiglio, che più volte ha dichiarato di non volere mettere le mani nei portafogli degli italiani. La lega pensionati di Massa va giù duro e lo fa snocciolando i dati dei tagli nei fondi a carattere sociale, che nel triennio 2008 – 2011 hanno subito una drastica riduzione del ben 78,7 %. Se è vero che non sono state aumentate le imposte dirette, è altrettanto vero però che per il 2011 tra aumenti delle tariffe e tagli alla spesa pubblica, settore politiche sociali, in primis, gli interventi del governo sono evidenti. Ad essere colpiti dalla scure governativa il fondo per la non autosufficienza, privato di ogni stanziamento dalla manovra di bilancio 2011, per passare poi ai fondi per le politiche per la famiglia, a quello per le politiche giovanili, fino a quello nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione: tutti subiranno severe riduzioni. Il drastico piano di tagli colpisce anche il fondo Nazionale per il servizio civile degli obiettori di coscienza, mentre sono stati del tutto cancellati i fondi per il piano straordinario di intervento per lo sviluppo dei servizi per la prima infanzia. Una riduzione di tali proporzioni che avrà come conseguenza la cancellazione o il ridimensionamento di importanti iniziative e servizi e si tradurrà inevitabilmente anche in una pesante cancellazione di posti di lavoro, con una prospettiva decisamente negativa per il nostro paese, già colpito dalla crisi occupazionale e sociale peggiore del dopoguerra.
