Rajmonda Zefi, la donna il cui cadavere e’ stato trovato stamane in un bosco dell’Alta Versilia, sarebbe morta cadendo accidentalmente e battendo la testa sui gradini della scala, nel sua casa di Stiava, durante una lite con il marito Francesco Quinci. E’ questa, riferisce il legale dell’uomo, Carlo Alberto Antongiovanni, la versione fornita da Quinci durante l’interrogatorio della scorsa notte.
L’uomo avrebbe poi avvolto il cadavere in un telo, lo avrebbe caricato in auto – riferisce l’avvocato Antongiovanni – e abbandonato in un dirupo a Stazzema.
