50 mila metri quadrati di parco pubblico con giochi e attrazioni per i bambini tra il porto turistico e i centri abitativi dei viali di Marina di Carrara e Partaccia; 900 posti barca per ospitare le imbarcazioni da 8 metri fino a 70 metri; un porto a secco per le barche più piccole e la divisione naturale con il Lavello in due darsene: una con apertura verso Massa, l’altra verso Carrara. Tutto questo è il progetto del “Porto Marina dei Marmi” alla foce del Lavello presentato da Società Nautiche Apuane, di cui fanno parte i principali cantieri della Cna Nautica. Il disegno da 200 milioni di euro “punta a rispondere alle esigenze lavorative, estetiche e ambientali del territorio tutelandone le caratteristiche”. Un investimento da circa 200 milioni di euro per rilanciare la filiera della nautica apuana, perché, come più volte sottolineato dalla Cna Provinciale, manca solo lo sbocco al mare e un’infrastruttura come il porto è necessaria per il territorio di Massa Carrara. Anche perché, secondo alcuni studi, laddove c’è un porto turistico, per ogni imbarcazione si creano 4 posti di lavoro, circa 3500 in base a questo disegno che comprende un parco verde nelle vicinanze del porto turistico. I cantieri resteranno nella Zona Industriale Apuana e non invaderanno la visuale. Per realizzare il progetto della Cna occorrerebbero tre anni e sarebbe ultimato nel 2015.