E’ ARRIVATA LA RISPOSTA UFFICIALE DELLA EATON, IL PERCHE’ NON HA PARTECIPATO ALL’INCONTRO E LE SUE DECISIONI IN MERITO ALL’AMMORTIZZATORE SOCIALE. L’AZIENDA PARE NON COLER TORNARE SUI SOI PASSI, AVVIA I LICENZIAMENTI, MA TRATTA SUL PREZZO DELLE AREE.

 

Sfortunatamente i due anni sono passati e ora l’azienda renderà esecutive le lettere di licenziamento per tutti i dipendenti con decorrenza 15 Dicembre 2010, in ottemperanza degli accordi firmati nel 2008. inizia così il comunicato inviato dalla eaton a seguito dell’incontro mancato a roma. Eaton ha ricevuto all’ultimo minuto, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, una convocazione a Roma per il 14 dicembre, dopo che una rappresentanza di dipendenti  aveva deciso di occupare il sito e iniziato uno sciopero della fame. Eaton ha declinato di partecipare all’incontro perché non c’è né tempo tecnico per seguire le procedure legali necessarie a modificare i licenziamenti che partiranno automaticamente dalla mezzanotte di oggi. Eaton ha inoltre esaminato le informazioni disponibili relative ai progetti di reindustrializzazione e, anche se ci sono alcune idee molto interessanti, le informazioni sono incomplete e la società non ha ancora ricevuto proposte concrete. A causa di questo mancato avanzamento delle proposte, Eaton procederà con la chiusura così come precedentemente comunicato formalmente a tutti i dipendenti. I dipendenti saranno messi in mobilità, continuando a ricevere i sussidi in base alla loro età.