Incontro in commissione marmo a Carrara col direttore Tonelli, non di tutto riposo. Al proposito di metter mano al regolamento degli agri marmiferi avanzato da alcuni consiglieri infatti, il Presidente Marchetti puntualizzava quanto la necessità maggiore sarebbe non tanto quella di riformare ma di esigere il rispetto di quello vigente. E se già qui non poteva sfuggire una tiratina d’orecchie agli uffici, il consigliere Giorgeri chiedeva conto dei registri di carico e scarico degli autotrasportatori. Se infatti normative nazionali prevedono la registrazione del sito di provenienza e quello di destinazione, così come le caratteristiche dei carichi trasportati, a Carrara sembrerebbe esserci poca chiarezza sulla qualità del materiale lapideo escavato e commercializzato, e ciò riguarderebbe soprattutto scaglie bianche e scaglie scure. Data la considerevole differenza di valore tra le due il problema si farebbe significativo e necessario sarebbe che gli uffici competenti se ne facessero carico studiando sistemi di controllo più efficaci. Ad allarmare, i dati relativi alla produzione: quest’anno si assiste infatti ad una diminuzione di quasi il 2% delle scaglie chiare e di un aumento sospetto di quelle scure, pari ad oltre il 9%. Altro quesito in agenda, sottoposto ancora da Giorgeri riguarda la diseconomicità della pesa di Nazzano. Il costo dei due addetti supererebbe di gran lunga gli introiti delle casse comunali. Se non si vuole dismettere, in quanto sempre utile in caso di guasto degli altri impianti, andrebbe, secondo Giorgeri e buona parte dei consiglieri, quanto meno chiusa. Discussione, quella di stamattina, avvenuta a pochi giorni dal tavolo del marmo con gli industriali previsto per venerdì prossimo. Sarà allora che si parlerà di concessioni e, in proposito, dalla dirigenza si accenna addirittura alla scarsa propensione da parte dei concessionari al pagamento una tantum dell’imposta di registro.
