Un armonico sviluppo urbanistico, condizione necessaria perché il centro storico di Avenzanon finisca abbandonato e nel più totale degrado. Questo chiedono I Repubblicani per Carrara, Isoppi e Torri, che ha presentato in merito uno studio. L’attenzione si è concentrata sugli edifici comunali che rappresentano punti di attrazione e che potrebbero determinare la rinascita del borgo. Il vecchio distretto ASL, il nuovo distretto presso la scuola Da Vinci, l’abbandonato mercato coperto, l’inagibile Sala Amendola. Siti in parte già abbandonati e nel degrado, o prossimi ad esserlo con pesanti conseguenze per la vitalità della zona. Partendo da est vi è la struttura dell’ex mercato coperto in parte utilizzata oggi dal comune di Carrara come deposito, e che verserebbe in pessimo stato. Altro sito a preoccupare i Repubblicani poi, sarebbe quello dell’area CAT: il palazzo, in parte utilizzato da alcune associazioni, sembra lasciato a se stesso. La parte scoperta è stata utilizzata come parcheggio mentre la parte coperta sarebbe da lungo tempo abbandonata, se si esclude la recente collocazione dei mezzi della protezione civile. Il Prc propone di crearvi parcheggi a pagamento, sostenendo che questi migliorerebbero la vivibilità della zona. Per quanto riguarda la parte coperta invece potrebbe venir utilizzata per attività ricreative come concerti, feste di piazza, mercatini, così che possa divenire complementare all’area sotto la torre di Castruccio. Poco distante ancora, la Sala Amendola da poco dichiarata inagibile per problemi di sicurezza: si tratterebbe di un punto di ritrovo importante per la popolazione e, per questo, si invita l’Amministrazione ad avviare al più presto i lavori necessari al ripristino. Infine, a preoccupare sarebbe la vicenda del distretto sanitario che avrebbe dovuto trasferirsi provvisoriamente presso la scuola Da Vinci, mentre sembra che vi sia la volontà di fare della Da Vinci una vera e propria cittadella della sanità, con il conseguente accorpamento dell’istituto alla scuola Leopardi di Via Campo D’Appio. I Repubblicani si dicono profondamente contrari, per i disagi che si creerebbero agli alunni e alle famiglie e per i noti problemi della Leopardi, frequentemente soggetta ad allagamenti. Necessario insomma, sarebbe programmare lo sviluppo di Avenza ed il Pri auspica che per le scelte che determineranno il futuro della frazione venga fatto ricorso al processo partecipativo.
