Gaia presenta i risultati contenuti nella relazione al 30 di giugno, che il CdA ha approvato il 5 novembre. La relazione presenterebbe buoni risultati economici e finanziari, tanto che la società, attraverso una riorganizzazione, sarebbe riuscita a ridurre i propri costi: -1,7 nel 2009 e -0,3 nel 2010, consentendo così un incremento del Margine Operativo Lordo, che passerebbe da 3 milioni e 400 mila a quasi 6 milioni di euro, un buon +74%, e un incremento dell’utile prima delle imposte, che passa da 300 mila a 1 milione e 200 mila euro. In questi sei mesi si sarebbe potuto ottenere dalle banche un nuovo finanziamento, che insieme all’aumento di capitale, avrebbe consentito di raggiungere l’obiettivo fondamentale di ridurre ulteriormente il debito arretrato verso i fornitori a meno del 25% dell’importo originario. Il piano di riorganizzazione, a fianco della contrazione dei costi avrebbe inoltre posto il miglioramento dei servizi agli utenti: la società si dice consapevole che molto sia ancora da fare, ma che la strada debba essere quella di misurare le proprie prestazioni. Gaia insomma, si presenterebbe, a detta degli amministratori, in buona salute per la scelta del socio privato. La gara per la cui scelta, attraverso un aumento del capitale sociale, permetterà alla società di rimborsare i debiti arretrati verso i fornitori e i debiti a breve verso le banche.