Nessuna protesta clamorosa, in segno di rispetto per quanto accaduto, ma stivali di gomma ai piedi per protesta e per dimostrare al prefetto Giuseppe Merendino che gli agricoltori massesi sono abituati a lavorare con  i piedi nel fango. La delegazione Coldiretti capitanata dal presidente provinciale Vincenzo Tongiani si è presentata in prefettura consegnando una lettera esposto firmata da 200 nuclei familiari che ad ogni pioggia di maggiore intensità si ritrovano sott’acqua e con migliaia di euro danni. I maggiori finora li hanno subiti le aziende Il Foscalino e Attorini, quest’ultima conta 100 mila euro di stelle di natale da buttare. Un problema di fossi chiusi, canali tombati,  cementificazione selvaggia ed una poca pulizia che portano all’occlusione del fosso del Magliano, tutto denunciato dalla Coldiretti dal 2008. E se è vero che in 36 ore sono caduti 230 millimetri di pioggia, è anche vero che dopo tre ore, alle 8 di domenica mattina, nelle serre c’erano già 50 centimetri d’acqua e nessuno ha provveduto a chiudere le cataratte sul Magliano. A questo servirebbe il commissario o il tavolo straordinario chiesti dalla Coldiretti, a decidere chi deve intervenire e in che termini. Da parte sua il prefetto Merendino ha spalancato le porte: il rischio idrogeologico e sismico è la priorità dal suo insediamento e già dalla prossima settimana con l’aiuto di tecnici da Roma e del supporto offerto dal dipartimento studio del suolo e della terra dell’università di Pisa, partirà una conferenza dei servizi.

 Una buona notizia per tutti gli agricoltori che potranno anche richiedere il risarcimento danni a regione e governo.

  Ed è di poco fa la conferma che la Regione Toscana ha firmato il decreto di stato d’emergenza con il Governo con cui si stanziano 126 milioni di euro per Massa Carrara. 67 milioni di euro saranno statali, gli altri 59 saranno erogati dalla Regione Toscana che sta già lavorando per far arrivare i primi 7 milioni per far fronte alle emergenze.