La Regione dichiara oggi nel corso della giornata lo stato di calamità regionale per l’evento metrologico che ha colpito l’intera Provincia  a partire dalla serata del 30 ottobre. Da domani 3 novembre la giunta regionale metterà a disposizione le prime provvidenze finanziarie per gli interventi. Questa la notizia uscita nel corso del punto, il primo dei due previsti oggi, fatto nella sala operativa della Protezione Civile Provinciale, dall’assessore regionale Anna Rita Bramerini. Un vertice cui hanno preso parte il presidente ed il vicepresidente della Provincia di Massa-Carrara, Osvaldo Angeli e Fabrizio Magnani, i sindaci di Massa, Roberto Pucci, e di Carrara, Angelo Zubbani e tutte le forze di protezione civile.

Il punto su una situazione che grazie al miglioramento delle condizioni sta via via evolvendo, permettendo di mantenere sotto controllo il m monitoraggio delle frane più gravi e di inziare a vedere l’effetto sul territorio delle unghiate che le bombe d’acqua hanno contribuito a lasciare.

Insopportabile come detto a più riprese, il prezzo pagato in vite umane.

Sulla zona di cosa si sta intervenendo con pompe ed idrovore nelle varie zono allagate. Resta ancora attiva la segreteria per il volontariato allestita a Carrarafiere, come resta allertata la sala provinciale, con un punto fissato per le 18 di stasera 2 novembre (18.30 per la stampa). Si allunga l’elenco degli evacuati: un’ottantina a stamani, tra Massa e Carrara, alloggiati i strutture ricettive.

La cartina provinciale  nella sala è tutta un susseguirsi di punti rossi e gialli per quello che riguarda la viabilità: su tutto il territorio sono state chiuse al traffico sette strade provinciali, mentre altre cinqe funzionano a senso unico alternato.

Sulla costa sono chiuse le provinciali 1, di Montignoso, in località Corsanico, e la 6, di Bergiola, per la frana a Lavacchio. Sono aperte a senso unico alternato le provinciali 4, di Antona, in località Capaccola, e la 5 di Canevara, in località le Capannelle.

In Lunigiana sono chiuse le provinciali 9 di Carignano, in località Prade, 22 bis in direzione Bagnone Collesino, 31, Val diMagra, a Pontemagra, dove è chiuso il pionte sul Magra, 57 di Ponzanello e la 74, Massese, in località  Tavernelle. Sono aperte a senso unico alternato la 10 di Marciaso, la 39, del passo del Battello, in località Grondola, e la 42 di Mulinello.

Al tavolo di questa mattina, tra le altre, è stata segnalata la particolarità del ponte sulla 31 che collega Villafranca all’altro versante, che è sotto costante monitoraggio e che potrà riaprire, una volta cessata l’emergenza, solo con il definitivo ok dei tecnici.