Nel bilancio del maltempo a Massa Carrara ci sono poi strade bloccate, frazioni isolate, una trentina di famiglie costrette a lasciare le loro case. Ma anche allagamenti sulla costa, a Marina di Massa, dove la falda non riceve piu’, e la Coldiretti accusa ”la cementificazione del territorio”. Solo in serata le previsioni meteo parlano di una situazione in fase di miglioramento: per tutta la notte i volontari monitoreranno comunque corsi d’acqua e situazioni di pericolo. Come sempre non mancano le polemiche: in provincia di Massa Carrara, negli ultimi due anni, sono state diverse le situazioni di allarme.

La Regione annuncia che chiedera’ lo stato di calamita’. Il governatore Enrico Rossi parla di ”bilancio inaccettabile” e sottolinea che siamo di fronte ad un territorio sempre piu’ fragile per carenza di manutenzione e cambiamenti climatici, situazione aggravata dalla carenza di finanziamenti nazionali: ”Occorre invece – spiega – un piano nazionale di investimenti per la prevenzione, con adeguati finanziamenti, sulla sicurezza non si puo’ tagliare. Le Regioni da sole non potranno far fronte a questa emergenza”.

Il sindaco di Massa, Roberto Pucci, che dichiarera’ il lutto cittadino, non nasconde che il territorio e’ a rischio anche per le 11 mila abitazioni abusive costruite dal dopoguerra al 1980, quando fu fatto il primo Piano regolatore del Comune. E proprio nel 1982, il 13 novembre, a Forno morirono 5 persone per uno smottamento della montagna. Sono passati quasi trent’anni ma si continua a morire sotto il fango.