Secondo briefing giornaliero alla sala operativa provinciale della protezione civile, a Massa. Il punto sull’aggiornamento ha evidenziato dopo il crollo della palazzina di Carrara, evacuata già dall’1 novembre, la necessità di uno sforzo per poter permettere il lavoro notturno attraverso la presenza di fotocellule, per mettere in sicurezza e liberare la zona: si stanno monitorando anche gli altri edifici vicini.

Nuove criticità sono state segnalate ad Aulla per frane a Canova e Malacosta, che hanno reso necessario l’evacuazione di altri 4 nuclei familiari. Altri fenomeni hanno interessato sempre ad Aulla le località Pomarino e Valenza.

Restano ancora chiuse le strade provinciali segnalate nel primo incontro di stamani 2 novembre. Sulla provinciale 1 di Montignoso, a Corsanico, è stato rimosso il materiale ma ogni decisione viene rimandata alla mattina del 3 novembre. Restano attivi anche tutti i sensi unici alternati.

Viene mantenuta attiva ed aperta ad orario continuato la Sala provinciale della protezione civile a Massa: come alto viene mantenuto il livello del monitoraggio sui movimenti franosi, in particolar modo quelli più gravi.

Viene mantenuto attivo e presente sul territorio il livello regionale del volontariato: permangono problematicità di una certa entità sulla costa massese per quanto riguarda gli allagamenti e servono quindi ancora uomini e mezzi che  solo il livello provinciale non ce la fa a garantire, soprattutto per quanto riguarda idrovore di una certa portata. Sono stati 100 gli interventi ai quali ha fatto fronte nella giornata di oggi il coordinamento del volontariato e di questi solo 10, i più critici, restano ancora aperti. Alta l’attenzione anche per le due vasche di espansione lungo il corso del Fescione, con un monitoraggio costante.

Il prossimo punto sulla situazione sarà fatto mercoledì 3 novembre alle 17, mezz’ora dopo, come sempre, con la stampa.