Ore 13 e 7 minuti in un attimo la casa crolla. Da questa mattina una ruspa nell’alveo del fiume ne deviava il corso ammassando materiale al di sotto del manto stradale. Il tratto di Carriona chiusa, schierata la Protezione Civile ed i vigili Urbani; sul posto l’assessore ai Lavori Pubblici Nannini e Dell’Amico, che il giorno prima aveva firmato l’ordinanza di sgombero. I tecnici, Festa, per il Comune, ed Orsini, come responsabile della messa in sicurezza del Carrione. Cominciano a cadere calcinacci, l’autista sfiora una parete e questa in parte cade, gli si fa cenno di allontanarsi, pochi minuti e parte dell’edificio crolla cadendo nel fiume. Nel giro di una trentina di minuti si assisterà ad altri due crolli, uno nel fiume ed il terzo direttamente in strada. La casa sventrata, le ultime cose, tavoli e sedie, un lampadario e l’inquilino del penultimo piano che vorrebbe recuperare le ceneri della moglie restate lì su una mensola, ma non si può, è troppo pericoloso. La gente si ammassa sul ponte, sulla strada, e i dubbi sulle responsabilità cominciano a serpeggiare, intanto sono sopraggiunti polizia e carabinieri e poi, alle 14.30 il sindaco Zubbani, con il capo della Protezione Civile regionale. Tragedia sfiorata, fortunosamente evitata, grazie all’ordinanza di evacuazione, ma intanto qualcuno inveisce contro il primo cittadino, l’avevamo detto urla una donna, troppe vibrazioni durante i lavori, troppi interventi a ridosso di fondamenta pressoché inesistenti. I residenti della casa a fianco, al momento evacuati anche loro, bisbigliano che le centraline non hanno funzionato, sì tutte quelle centraline poste sulle case ad inizio lavori alcuni mesi fa, quelle che avrebbero dovuto garantire la sicurezza, non hanno dato segno di vita, è stato un residente a dare l’allarme ieri, dopo aver visto una grossa crepa nel muro. Mentre il sindaco si riunisce con i tecnici e la Protezione Civile, viene ordinato di proseguire nella demolizione, si lavorerà anche stanotte, per consolidare gli argini e la strada, con molta, forse troppa, fretta.