La Eaton non ha accolto le proposte di mediazione formulate dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Toscana, finalizzate ad un utilizzo sostitutivo della CIG in deroga. È quanto è emerso oggi al dicastero dove si sono incontrate tutte le parti interessate alla crisi dell’azienda, specializzata nella componentistica per autoveicoli.

In tal modo, hanno rilevato i tecnici ministeriali che hanno partecipato al ‘tavolo’, la multinazionale americana ha reso ancora più difficile il complesso processo di reindustrializzazione che lo stesso Ministero e la Regione stanno seguendo con forte impegno anche sostituendosi al ruolo che l’accordo del dicembre 2008 assegnava all’azienda; accordo che a tutt’oggi non risulta attuato in parti non secondarie. La scelta aziendale, si sostiene, risulta ancora più incomprensibile alla luce del modesto impegno economico che la proposta mediatrice avrebbe comportato.

Da parte sua il Ministro Paolo Romani, tenuto costantemente informato della situazione, ha detto che “il Governo è impegnato a favorire la positiva soluzione della vertenza Eaton e per questo opererà con i mezzi disponibili per arrivare il più in fretta possibile alla reindustrializzazione dell’area”. Per tanto il Ministero convocherà nei prossimi giorni il “tavolo tecnico” per continuare l’esame del progetto presentato.