Il brindisi di fine ciak insieme con l’amministrazione comunale di Massa ha salutato la troupe del film “Maternity blues, il bene dal male”, il film che il regista apuano Fabrizio Cattani ha girato in parte a Massa e in parte a Roma. Sei settimane di lavoro, 10 ore sul set ogni giorno, un tema difficile da trattare, quello dell’infanticidio e della colpa che accompagna le madri dopo un gesto così tragico. Nel suo film, Cattani ha voluto esprimere una profonda pietas per donne che la depressione e la malattia mentale ha reso doppiamente assassine. Nella sceneggiatura non c’è traccia di giudizio nei confronti delle protagoniste, ma neppure di giustificazione e, tanto meno, di assoluzione. C’è semplicemente la fotografia delle loro vite, raccontate dal luogo dove stanno scontando la pena. Nel film, si racconta la complessità della maternità e il pericolo, subdolo, della depressione post partum. L’amministrazione comunale ha speso parole di elogio nei confronti della troupe, che – da parte sue – ha ringraziato per la disponibilità e l’accoglienza dei cittadini massesi. Tra i set, ricordiamo: il centro storico, Palazzo Ducale, la torre fiat, il sacro cuore di marina di massa,. Tra gli attori protagonisti, ricordiamo Daniele Pecci e Andrea Osvart, presente anche al saluto finale. Il film è stato portato a Massa da Adolfo Drago, direttore di produzione. Il regista punta a Berlino e a Cannes. E’ prevista anche una puntata dedicata al film nel programma di Bruno vespa, Porta a Porta. L’uscita nelle sale è prevista per la prossima primavera. Cattani ha voluto omaggiare il nostro territorio che, come ha detto, merita di essere valorizzato, e ha voluto nel suo film numerose comparse proprio della zona. Speriamo, dunque, che la pellicola abbia la popolarità che merita.