Un ventiduenne agli arresti domiciliari in un appartamento di Marina di Carrara, con precedenti alle spalle ed indagato per spaccio di cocaina alla Partaccia, quindi in attesa di processo, aveva pianificato la propria fuga in Marocco, suo Paese d’origine. Ben inserito nell’ambiente della criminalità locale, al momento della perquisizione addosso al giovane è stato ritrovato, oltre ad effetti personali, un passaporto, 5mila e 200 euro in contanti e ben sei cellulari, che gli servivano per gestire la propria attività illecita. L’auto, materialmente procurata dal secondo giovane, ventunenne, di proprietà di un cittadino rumeno, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti, sarebbe servita per dirigersi a Milano dove l’evaso avrebbe preso un autobus per Barcellona, città di residenza del complice e dove avrebbe quindi trovato solidi appoggi, infine, un altro pullman per il Marocco. L’evasione è stata sventata la scorsa notte, verso le 5, come racconta il dirigente del Commissariato dottor Giuseppe Mariani: “un equipaggio della Squadra Anticrimine aveva notato fuoriuscire velocemente da un appartamento, uno dietro all’ altro, due giovani magrebini, il primo dei quali recava in mano due valige. I due erano saliti su un’ autovettura parcheggiata dall’ altro lato della strada e, appena saliti a bordo, erano partiti di gran carriera con direzione monti. Gli operanti, sapendo che nell’ abitazione dalla quale erano usciti i due individui era presente M.M. sottoposto agli arresti domiciliari (avendo nei giorni precedenti operato controlli finalizzati al rispetto della misura in argomento), invertivano la marcia e si ponevano all’ inseguimento dell’ auto. L’ autovettura si immetteva in autostrada attraverso il vicino casello di Carrara con direzione Genova; la fuga dell’ auto terminava poco dopo poiché, dopo un inseguimento ad alta velocità sulla carreggiata autostradale, l’autovettura dei fuggitivi veniva affiancata e “stretta” verso il “guard rail” costringendo i fuggiaschi a fermarsi sulla corsia di emergenza. Immediatamente gli operanti balzavano fuori dall’ auto e bloccavano i due marocchini, neutralizzando ogni tentativo di fuga”. L’azione fulminea dei poliziotti ha consentito che il giovane venisse ammanettato prima che potesse accennare qualsiasi reazione, in considerazione del fatto che già in passato aveva dimostrato di essere abile nelle fughe: alcuni mesi prima infatti, prima di essere arrestato in Partaccia, era sfuggito alla cattura dopo che una volante del Commissariato lo aveva fermato per un controllo in via Covetta. Alla vista dei poliziotti, si era disfatto di un involucro contenente dieci grammi di cocaina dandosi ad una fuga precipitosa tra i campi e gli arbusti. Gli agenti, dopo avere recuperato l’ involucro, lo avevano inseguito a piedi ma lo spacciatore era riuscito a dileguarsi tra la vegetazione facendo perdere le proprie tracce. Dopo l’arresto di ieri invece il giovane è stato condotto al carcere di Massa a disposizione del Procuratore Conforti imputato del reato di “evasione” e processato per direttissima. Il complice invece è stato denunciato per “procurata evasione” e lo attende una pena da 6 mesi a 5 anni. Dopo i sempre più frequenti arresti per spaccio dell’ultimo periodo allora, sempre più attenzione da parte delle forze dell’ordine in materia di stupefacenti:
