La commissione al traffico di ieri, presieduta dal consigliere Marchini ha visto ospiti alcuni dei redattori del documento stilato a conclusione del Disabilcamp ed il presidente dell’Atn Bonini, nonché il consigliere dell’amministrazione massese Carmassi, portatore di handicap e fondatore dell’associazione Afaph. Oltre alla documentazione già presentata, i promotori del convegno sulla disabilità hanno portato i risultati di una prima mappatura della città di Carrara, ottenuta grazie alla partecipazione di un disabile motorio che si è prestato a compiere un breve percorso dalla statua del Buscaiol a Piazza Menconi. Poche centinaia di metri che si sono rivelate una vera e propria avventura tra scalini ed asfalto sconnesso. Ciò che sembra essere emerso non riguarderebbe tanto la mancanza di strutture, quanto l’assenza di accorgimenti che, se presi in reale considerazione, potrebbero veramente cambiare la mobilità e di conseguenza la vita, di una persona costretta in carrozzina. Scalini di lieve entità ad esempio possono impedire l’accesso al marciapiede e costringere a servirsi della strada, cosa questa, se si tratta di un viale trafficato come quello di Marina di Carrara che può rivelarsi pericolosa. Circa le attrezzature degli autobus poi, le criticità riguarderebbero, non tanto l’assenza di pedane ma la diffusa ignoranza degli autisti nel dirigere le attrezzature, sia al momento della salita che all’interno del mezzo; altro scoglio spesso insuperabile è lo stato in cui verserebbero le fermate a terra, spesso irraggiungibili da parte di una carrozzina, per mancanza di spazio, asfalto sconnesso o, ancora, scalini. Nell’impossibilità di far fronte a tutte le situazioni di disagio un primo passo sarà quindi quello di procedere per gradi, focalizzando l’attenzione su alcuni punti  di collegamento strategici, così come programmare un incontro col personale Atn al fine di sensibilizzarlo ed istruirlo circa il funzionamento e le modalità da adottare al momento della salita di un disabile motorio. Per i non vedenti invece il problema principale riguarda al momento l’assenza di una sintesi vocale sui mezzi pubblici, già esistente in realtà come quella fiorentina, ed il segnalatore acustico ai semafori. Anche rispetto a questa problematica istallazioni per alcuni semafori verranno fatte a breve: di primaria importanza comunque resta la costituzione di un coordinamento che riesca a fare sistema  e che, con l’aiuto di chi vive simili disagi in prima persona riesca quanto meno a non ripetere errori grossolani al momento della costruzione di nuove infrastrutture.