Nel 2000 quando si inventò questa ordinanza contro i graffitari, il Sindaco Roberto Pucci allora al suo primo mandato a Massa, fu anche minacciato. Oggi ci riprova dopo aver visto deturpare tutti i muri e i palazzi della sua città, ultimo episodio quello alla galleria Michelangelo. Spesso le scritte sono di partiti politici, altre volte sono frasi d’amore, spesso sono sigle incomprensibili, oppure affronti, parolacce, testi di canzoni. Disegni. Insomma ce n’è per tutti i gusti, ma scoprire gli artefici non è così facile, ci vorrebbe un grande fratello alla George Orwell, oppure che le telecamere impiantate nei punti nevralgici della città almeno funzionassero. In ogni caso è possibile denunciare chi viene beccato a scrivere sui muri e la ricompensa è anche alta. 500 euro donate dal comune che multa il writers con 1000 euro, di cui la metà vengono date alla spia, se così la vogliamo chiamare, e l’altra metà utilizzate per ripulire il danno. Come sia possibile mettere in campo e attuare l’ordinanza è da capire. In effetti non ci sono dati certi nel riscontro dell’ordinanza nel primo mandato del Sindaco, segno che forse, non è così scontato il successo, neanche di una buona idea