Oggi su tutta la provincia è tornato a risplendere il sole, ma si contano ancora i danni causati dagli ultimi temporali. I forti acquazzoni non hanno risparmiato campi e serre e numerose aziende agricole; intasati gli uffici della Coldiretti assaliti da decine e decine di telefonate degli agricoltori che con ortaggi e i frutti di stagione invasi dall’acqua hanno perso decine migliaia di euro. E ancora smottamenti, muretti a secco distrutti, fabbricati rurali allagati, orticole sradicate, strade dissestate. La grande quantità di pioggia ha reso inaccessibili i terreni e fatto svanire la possibilità di riseminarli. L’emergenza sarà affrontata con l’attivazione di un ufficio a disposizione delle imprese agricole e dei cittadini; poi la Coldiretti chiederà un tavolo tecnico di tutti i soggetti, privati ed istituzionali, che si faccia promotore di una vertenza in sede giudiziaria, per individuare eventuali responsabilità pubbliche e private. Ed è di giornata l’interpellanza del consigliere Stefano Benedetti per la situazione di Via Tinelli e Via Pontinia dove sono caduti alcuni alberi. Circa un mese fa il Comune di Massa, precisa il consigliere, aveva avviato i lavori di riqualificazione della zona, eliminando le radici più grosse che circondavano i pini e dissestavano la strada, ma dopo qualche giorno la ditta incaricata dell’intervento ha abbandonando il cantiere sparendo nel nulla. Proprio quei lavori però avrebbero causato la caduta dell’albero l’altra notte e i proprietari dell’auto e dell’abitazione presenteranno, oltre alla denuncia del danno, un esposto contro il Comune e quindi contro la ditta. Danni anche in Lunigiana; la denuncia di quanto avvenuto è dei consiglieri Altieri ed Erta di Licciana Nardi: strade trasformate in torrenti d’acqua tanto da rendere pericoloso il passaggio di auto. La causa è la non curanza da parte dell’amministrazione, dicono i due consiglieri, niente pulizia dei canali di scolo o taglio di rami e alberi, griglie e tombini tappati, incanalamento delle acque piovane. E forse non serviva molto per capire che al primo temporale estivo il paese si sarebbe bloccato, vista l’interrogazione presentata dai consiglieri, a metà luglio, prima di quest’ultimo nubifragio.