Fra 7 Giorni verrà celebrato il Consiglio Comunale solenne a Carrara in memoria dei martiri delle foibe. E proprio in quel giorno l’assessore ala cultura Giovanna Bernardini ha deciso di invitare alla biennale uno scultore che si definisce “titino” e Comunista.  Questa decisione, ha dichiarato il consigliere comunale de la destra Gianni Musetti è oltraggiosa. È assurdo ch la Bernardini, dice Musetti, si vanti di avere scelto nel mazzo di artisti per la prossima Biennale, uno scultore croato che ama definirsi “Comunista nostalgico e legato alla memoria di Tito”. Poco importerebbe dunque all’assessore se il dittatore Tito sia stato un noto criminale di guerra, come ormai sentenziato dalla storia. Una scelta più  che discutibile, prosegue il consigliere de la desta, tanto più se si pensa che fu proprio Tito ordinare l’orrendo massacro delle Foibe, con migliaia e migliaia di italiani innocenti torturati dai “Titini” e scaraventati ancora vivi nei pozzi carsici. O dei 350.000 italiani costretti a fuggire dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, pena la vita, in nome della pulizia etnica ordita appunto dal Maresciallo Tito. Insomma al di la della scelta di invitare un personaggio di dubbia moralità, l’idea è che invitarlo proprio il prossimo 10 febbraio in occasione al primo Consiglio Comunale, congiunto con quello di Massa, sul tema della “Giornata Nazionale dei Martiri delle Foibe” sia alle soglie della pura provocazione. Mi appare dunque una brutta offesa per l’intera città, avrebbe detto in conclusione Musetti, che chiede al Sindaco di Carrara Angelo Zubbani di intervenire in merito; invitandolo ironicamente ad inviare l’assessore alla cultura a Trieste per visitare il monumento nazionale dedicato proprio alle Foibe.