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giovedì, 7 aprile, 2016

http://www.antenna3.tv/2016/04/07/alessandro-giorgi-il-rispetto-della-cultura-verso-il-bello-e-lopera-darte-si-riceve-in-famiglia-e-nella-scuola/

Mediavideo Antenna3

Alessandro Giorgi “Il rispetto della cultura verso il bello e l’opera d’arte si riceve in famiglia e nella scuola”

di  Redazione web

Gli atti di vandalismo nei confronti delle opere d’arte esposte in luoghi pubblici, sono notevolmente aumentati nel tempo.

Forse il rispetto e la devozione per il bello e il sacro, che l’opera d’arte un tempo portava con sé, e il popolo tutto lo recepiva, oggi è mutato. La pubblicità, la comunicazione culturale attuale hanno la loro responsabilità, senza dubbio però, la maggior responsabilità è dovuta alla cultura attuale e al ruolo dell’educazione familiare e delle Istituzioni scolastiche.

Il rispetto della cultura verso il bello e l’opera d’arte si riceve in famiglia e nella scuola.

E’ un elemento essenziale e basilare insito nell’uomo dal momento in cui nasce e si avvicina alla vita, specie alla vita sociale. L’uomo, il rispetto per il bello e il sacro lo deve portare in sé fin dalla nascita, ecco il ruolo della società e della famiglia in particolare, la società attuale non fa molto per il bello della città, le opere d’arte non sono più essenziali e vitali per il vivere quotidiano.

Le opere d’arte vengono messe nei musei (anziché negli spazi pubblici) e questi poco frequentati, comunque non frequentati dalle masse.

L’opera d’arte deve essere di tutti, invadere gli spazi pubblici e costituire l’ossatura della città e della nostra cultura umanistica, che è la nostra identità.

Il bambino deve avere il culto del bello e rispetto di tutto ciò che è opera d’arte, deve portare con se la forza di difendere l’opera bella, la bellezza che rende il suo vivere quotidiano più felice.

Per far nascere tutto questo necessita una cultura della società che non può essere basata sulla superficialità e la comunicazione attuale.

Non ci sono videocamere, non ci sono Vigili, Poliziotti che possono difendere l’opera d’arte esposta al pubblico, l’unico mezzo è la consapevolezza e diffusione del bello.

Quante volte ho assistito a bambini che si arrampicavano sulle opere d’arte, che le aggredivano con ogni mezzo, sotto gli occhi dei genitori e questi apparivano orgogliosi dei loro figli, senza che intervenissero.

Oltre alla cultura, talvolta manca anche l’educazione.

Forse bisogna spiegare il valore dell’opera d’arte pubblica, nella cultura di un paese ?

È forse più importante educare lo studente al culto del bello e all’amore per la bellezza o istruirlo sulla nascita di Garibaldi ?

Alessandro Giorgi Artista

ore: 20:02 | 

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