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giovedì, 9 aprile, 2015

http://www.antenna3.tv/2015/04/09/ristorazione-in-lutto-e-morto-carlo-antonini-aveva-62-anni-e-gestiva-insieme-a-giuliano-diamanti-il-mulino-del-cibus-a-castelnuovo-magra/

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Ristorazione in lutto, è morto Carlo Antonini Aveva 62 anni e gestiva insieme a Giuliano Diamanti il Mulino del Cibus a Castelnuovo Magra

di  Redazione web

antonini carloUn’altra triste giornata di lutto per la comunità castelnovese. Carlo Antonini, contitolare con Giuliano Diamanti dell’enoteca “Mulino del Cibus” in via Canale in località Colombiera di Castelnuovo Magra, è deceduto all’improvviso questa mattina. Il 62enne Carlo lascia la moglie Sabrina Pietrobono e il giovane figlio Michele, con i quali viveva da tempo nel centro storico castelnovese, dove era sicuramente uno dei personaggi più ascoltati e benvoluti. Nel cuore della notte tra mercoledì e giovedì Carlo non si è sentito bene a causa di un malore allo stomaco.

La moglie, preoccupato l’ha accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale San Bartolomeo di Sarzana dove era stato trattenuto per gli accertamenti di rito, ma la situazione sembrava sotto controllo. Poi nel volgere di poche ore la situazione invece è precipitata e verso le 8 un definitivo peggioramento ha resi vani tutti i tentativi fatti dal personale medico. Sempre attento alla professionalità e alla cortese accoglienza nella sua attività di ristoratore (dopo che per molti anni era stato per anni imbarcato in Marina per cui aveva conosciuto diversi angoli della terra il mondo con le missioni con i corpi speciali, dal Libano ad Israele, dall’Australia al Brasile) e alla ricerca della soddisfazione della clientela, per la quale il suo locale era diventato una sorta di tappa fondamentale per gli amanti del buon bere e del buon cibo, Carlo, anche abile pescatore, aveva anche una particolare attenzione per le attività di promozione che il comune e la locale Pro Loco svolgeva.

Recentemente era stato anche tra gli chef coinvolti nell’anteprima di “Benvenuto Vermentino” dove aveva proposto, alla platea di giornalisti e sommelier, una gradevole versione di Cima ligure in salsa verde e la torta Castagnina che tanto successo aveva avuto tra i presenti all’iniziativa. Nel suo locale che conduceva con l’amico Giuliano (con il quale condivideva anche la passione per la buona musica esclusivamente ascoltata sui vinili) oltre ai prodotti di alta qualità della norcineria italiana e della produzione casearia artigianale, andava fiero dei suoi piatti e, in particolare dei dolci (preparati dalla moglie Sabrina), che avevano valso al locale tante buone recensioni sulle guide e premi dedicati all’arte dolciaria. Dopo Stefano Paracucchi e Valerio Sergiampietri il territorio spezzino perde un’altra colonna della ristorazione di qualità. I funerali, in forma privata, si svolgeranno sabato.

 

 

 

il tirreno

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