Il giovane florovivaista di Montignoso in corsa a Roma per il premio
Un’azienda toscana tra le protagoniste dell’Oscar Green di Coldiretti, il premio nazionale che valorizza le idee più innovative dei giovani imprenditori agricoli. Tra i finalisti della ventesima edizione c’è infatti l’azienda florovivaistica di Stefano Bondielli, giovane imprenditore di Montignoso.

Dopo aver conquistato la vittoria nella fase regionale lo scorso novembre, l’azienda apuana partecipa alla finale nazionale nella categoria “+ Impresa”, dedicata alle realtà under 35 più dinamiche e innovative del panorama agricolo italiano.
La cerimonia di premiazione si svolge oggi, venerdì 13 marzo, al Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi a Roma, nell’ambito dell’edizione 2026 del premio, che quest’anno porta il titolo “Intelligenza naturale”.
All’evento partecipano i vertici nazionali di Coldiretti: il presidente Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo e il delegato nazionale di Coldiretti Giovani Enrico Parisi. Attesi anche numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e il vicedirettore generale della Fao Maurizio Martina. A sostenere la candidatura dell’impresa toscana saranno presenti anche la presidente regionale di Coldiretti Letizia Cesani e il delegato regionale del movimento giovanile Francesco Panzacchi.
Stefano Bondielli, 34 anni, presenta alla finale nazionale la sua serra “intelligente”, cuore innovativo dell’azienda. Il core business è la produzione di piante in vaso e fiorite — ortensie, gerani, aromatiche, stelle di Natale e altre varietà — gestite attraverso un sistema di agricoltura di precisione. Figlio d’arte, con il padre storico floricoltore massese, Bondielli controlla gran parte del ciclo produttivo tramite una centralina digitale che regola automaticamente le condizioni ambientali sulla base delle coltivazioni e del periodo dell’anno.
«Controlliamo le temperature dei tre settori, la velocità del vento, la luce e addirittura se all’esterno piove o meno – spiega Bondielli –. D’estate, quando fa caldo, le serre si aprono per arieggiare l’ambiente, mentre in altri momenti si chiudono per trattenere il calore o evitare sbalzi termici improvvisi anche quando non siamo presenti».
L’Oscar Green, promosso da Coldiretti Giovani, celebra quest’anno vent’anni di attività e continua a rappresentare una vetrina nazionale per le migliori esperienze dell’agricoltura italiana guidata dalle nuove generazioni.
Per il giovane imprenditore di Montignoso la finale romana rappresenta un’importante occasione di visibilità e confronto con le realtà più innovative del settore agricolo nazionale.
