Una tesi che unisce le donne carraresi del ’44 alle Madres de Plaza de Mayo

C’è anche la storia della città di Carrara nella tesi con cui Marialuisa Nicolai ha conseguito, il 7 novembre scorso, la laurea in Antropologia, religioni e civiltà orientali presso l’Università di Bologna – Alma Mater Studiorum.
Il titolo del suo lavoro – “Donne, memoria e resistenza. Pratiche di sopravvivenza e ribellione fra Italia e Argentina – racconta un viaggio nel cuore della resistenza femminile, mettendo a confronto due esperienze lontane nel tempo e nello spazio, ma sorprendentemente affini nella loro forza e umanità.

Marialuisa Nicolai

Da un lato, le donne carraresi della Seconda guerra mondiale, protagoniste di una “rivoluzione senza armi” che culminò nella manifestazione di Piazza delle Erbe dell’11 luglio 1944; dall’altro, le Madres de Plaza de Mayo, simbolo universale della maternità come forma di resistenza e di impegno politico collettivo, durante la dittatura militare argentina.

Con rigore storico e sensibilità antropologica, Nicolai ha analizzato come, in entrambi i contesti, le donne abbiano saputo trasformare il dolore e la privazione in forza creativa, gesto civile e memoria condivisa, contribuendo alla costruzione di un’identità collettiva fondata su valori di libertà, giustizia e solidarietà.

«Le storie delle donne carraresi del ’44 e delle madri argentine – scrive nella tesi – ci insegnano che la resistenza non è soltanto opposizione, ma anche cura, memoria, ricostruzione».

Un lavoro che ha raccolto pieni voti e il plauso della commissione, confermando l’impegno e la profondità del percorso di studi di Marialuisa Nicolai.

Alla cerimonia di laurea, grande emozione in famiglia: a darne notizia è stata Laura Barsotti, che ha voluto condividere l’orgoglio per il risultato raggiunto e per una ricerca che, partendo dalle radici della nostra terra, guarda al mondo con spirito di dialogo e memoria viva.