Al Sindaco di Massa

Al Comandante dei Vigili Urbani di Massa

    Da tempo assistiamo impotenti al perdurare delle varie  truffe  dei  soliti malviventi  per estorcere soldi ai  cittadini ed in particolare a quelli più fragili: anziani, malati o giovani inesperti.

     Tra queste truffe la più classica ed anche la più attuata è quella dello “specchietto” e funziona così: mentre viaggiate tranquillamente nella vostra vettura, improvvisamente sentite un gran botto nel lato destro della macchina e notate che lo specchietto si è rotto o inclinato all’indietro. Non fate in tempo a realizzare quanto è successo che un’auto, dal solito lato della strada, parte al vostro inseguimento suonando e lampeggiando per farvi  fermare e chiede  i danni arrecati alla loro  vettura.

    Spesso la povera vittima si trova confusa ed incapace di realizzare quanto è effettivamente accaduto e quindi,anche per evitare complicazioni,  cede alle richieste dei truffatori rilasciando più o meno quanto richiesto.

     Sig. Sindaco e Sig. Comandante dei Vigili Urbani,

    Scrivo questa breve lettera per avvisare ed indicare cosa fare nel caso in cui  qualcuno si trovasse nella situazione descritta ma anche per chiedere alle  autorità competenti un intervento per ristabilire  le normali condizioni di vivibilità .

     Per questo ricordo che  per evitare la truffa  è necessario rivolgersi  alla polizia o carabinieri per denunciare l’accaduto  come ho fatto personalmente questa mattina quando alle ore 10.30 in via Aurelia all’altezza di Castagnola, venendo verso la città, ho ricevuto un forte colpo allo  specchietto lato passeggero e subito dopo  un’auto che avevo notato ferma nella strada, è partita al mio inseguimento per farmi fermare ma io  ho proseguito fino a via Maternità dove i malviventi mi hanno affiancato facendomi fermare e contestandomi di aver loro  dato un colpo. A questo punto, senza scendere dall’auto, ho risposto che il colpo l’avevo ricevuto io e che  stavo appunto andando dai Carabinieri.

    Detto questo i due (una coppia sui  trent’anni) hanno girato l’auto  squagliandosi.

   Subito dopo ho telefonato al 112  denunciando il fatto e chiedendo di  effettuare qualche controllo.

   Naturalmente il solito  invito lo rivolgo a tutte le forze   dell’ordine perché facciano delle semplici verifiche.

IL PRESIDENTE

BRUNO GIAMPAOLI