«Il Ministero comprerà Villa Massoni». Non lascia spazio a dubbi l’onorevole Alessandro Amorese di Fratelli d’Italia, che ha svelato i piani del dicastero della Cultura sul futuro dello storico complesso nel cuore della città.
Con lui, al tavolo della conferenza, il segretario comunale Massimiliano Fornai, il consigliere comunale Bruno Tenerani e il capogruppo FdI in consiglio comunale Marco Guidi
Un annuncio che arriva a pochi giorni dall’asta fissata per l’acquisto della villa, oggi con base di 3,5 milioni di euro. Se al momento non si sa ancora se esistano investitori privati pronti a farsi avanti, la certezza dell’intervento pubblico restituisce speranza alla comunità massese, da anni in attesa di un rilancio per uno dei suoi simboli più prestigiosi.
Il sindaco Francesco Persiani, nei mesi scorsi, aveva parlato di una possibile partnership tra pubblico e privato. Ma il lavoro di FdI – come ha sottolineato Amorese – si è mosso “in silenzio”: «In molti si erano chiesti perché non uscivano dichiarazioni da parte nostra. La verità è che stavamo trattando in maniera seria, senza proclami. L’ultima volta che ne ho parlato con il Ministero della Cultura è stata venerdì scorso, durante una colazione di lavoro con il ministro Giuli. Abbiamo chiesto un impegno e oggi possiamo dire che il ministero farà la sua parte, presentandosi all’asta per rilevare Villa Massoni».
L’onorevole ha poi aggiunto: «Speriamo in un ribasso, così da utilizzare parte dei fondi anche per la riqualificazione. Decenni di incuria pesano sulle condizioni della villa e del parco, serviranno risorse importanti. Il Ministero non potrà fare tutto: sarà fondamentale il contributo di fondazioni, enti locali e privati. Ma intanto scriviamo una pagina di storia».
Tra i temi toccati, anche quello della destinazione futura del complesso: «Un museo civico? Al momento è previsto già al Malaspina – ha detto Amorese –. L’importante è riappropriarsi della villa e del suo parco, restituendoli alla comunità. Massa potrebbe diventare un esempio a livello nazionale di recupero e valorizzazione di un bene storico».
Alla conferenza è intervenuto anche Marco Guidi, che non ha risparmiato critiche all’opposizione: «In consiglio comunale verrà discussa una mozione sul tema, ma noi siamo già andati oltre. Da settimane lavoriamo al dossier e il Ministero ha espresso la volontà di partire. Pensiamo a un progetto anche per lotti, in base ai futuri finanziamenti. Dopo decenni di promesse e di tavoli inconcludenti, oggi c’è la volontà politica di prendersi cura di un bene che la comunità chiede da tempo».
Un cambio di passo, insomma, che mette la parola fine a mezzo secolo di abbandono e incertezze. «Per cinquant’anni – ha concluso Guidi – Villa Massoni è stata dimenticata o ridotta a scenario di feste. Oggi il governo Meloni e il ministro Giuli ci danno la possibilità di restituirla ai cittadini di Massa».
