Con l’entrata in vigore del decreto legge n. 116, pubblicato l’8 agosto, abbandonare rifiuti lungo le strade non è più soltanto un gesto incivile, ma un vero e proprio reato ambientale, punito con sanzioni amministrative e penali.

Chi verrà sorpreso da telecamere comunali, autostradali o private a scaricare rifiuti in aree pubbliche o di campagna rischia multe salate, la sospensione della patente e, nei casi più gravi, persino l’arresto.

Il provvedimento rientra nel pacchetto di norme urgenti varato dal Governo per contrastare le attività illecite in materia di rifiuti, con particolare attenzione anche alla bonifica della cosiddetta Terra dei fuochi.

L’abbandono di rifiuti rappresenta un fenomeno diffuso che, oltre a inquinare, deturpa il paesaggio e trasforma intere aree in vere e proprie “discariche a cielo aperto”.

Per arginarlo, serve una collaborazione tra istituzioni, cittadini e imprese, rafforzando da un lato la qualità e l’efficienza dei servizi di raccolta, dall’altro i controlli e la prevenzione.

Le nuove sanzioni, fortemente deterrenti e capaci di incidere sulla vita sociale e lavorativa di chi viola la legge, mirano a cambiare le abitudini scorrette e a restituire decoro e sicurezza ai territori.