Luciano Morotti (PD Carrara): ‘Scelta incoerente con le regole interne e le promesse di cambiamento. Così si allontanano i cittadini dalla politica’

Ritengo sia un errore ripresentare la solita persona.

Il Partito Democratico, al quale sono iscritto, in nome del rinnovamento smentisce le sue linee: partecipa cambia costruiamo.

In contrasto con ciò che afferma, ha deciso di ripresentare il presidente in scadenza di ERP, carica ricoperta per 15 anni consecutivi (5 mandati) non considerando il periodo in cui è stato presidente il padre.

E pensare che Argante Mussi, dirigente del PD nel periodo dell’onorevole Rigoni, in ossequio al regolamento interno che prevedeva un massimo di due mandati, non si è ripresentato e anche la Segretaria nazionale Elly Schlein ha indicato una durata massima di due mandati.

Ma il voto di lunedì è sorprendente: tutti i sindaci della provincia, espressione sia di destra che di sinistra, una vera ammucchiata, hanno incoronato Re Panfietti autorizzando così tutti i titolari di altre cariche a non rispettare alcuna regola in merito al numero di mandati.

Il grave è che il sindaco di  Montignoso, influente personaggio politico del PD, non abbia appoggiato la richiesta della Sindaca di Carrara che chiedeva il cambiamento, in nome della maggioranza relativa del 41,38% delle quote, e di impostare una nuova politica della casa per far fronte alle tante richieste dei cittadini.

Ritengo che questo comportamento sconcertante non sia un segnale positivo ai tanti cittadini che non vanno più a votare e che chiedono alla sinistra di essere più presente nel farsi carico dei problemi relativi alla povertà abitativa e non solo.

Spero che la Segreteria regionale prenda in considerazione queste problematiche e si attivi per risolverle.

Luciano Morotti,

segretario del circolo PD Carrara centro e membro dell’assemblea regionale.