Tutte le Rsu dei vari cantieri del gruppo Fincantieri si sono ritrovate nella capitale alle 11 per una manifestazione pacifica ma con toni decisi per sollecitare un incontro con il ministero dello sviluppo economico per chiedere di sbloccare le commesse pubbliche e di salvaguardare i 2500 posti di lavoro messi a rischio per la crisi del settore. Alla manifestazione, terminata nel primo pomeriggio in piazza SS. Apostoli, ha partecipato anche una delegazione dei Nuovi Cantieri Apuania e il sindaco di Carrara Angelo Zubbani accompagnato dai consiglieri Castagnini, Boni e Marchetti. Per Fincantieri, e quindi anche per NCA, l’appuntamento è stato fissato per il prossimo 11 ottobre con un incontro al ministero della sviluppo economico che da ormai 150 giorni è assunto ad interim dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Difficile però ipotizzare, allo stato attuale delle cose, la possibilità che NCA possa rientrare nei piani d’intervento immediati che i sindacati chiedono per Fincantieri, più plausibile la concessione di alcune commesse pubbliche. Una nota non riportata dagli organi di stampa nazionale: il corteo dopo pochi minuti dalla partenza all’altezza di Santa Maria Maggiore è stato percorso per qualche decina di metri dal segretario dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, accompagnato dal senatore Pedica. Il sindaco Zubbani, raggiunto telefonicamente alle 17, ha sottolineato l’ampiezza dell’evento, la più grande manifestazione della cantieristica degli ultimi anni, contrassegnata da un corteo colorato e folcloristico ma con punte di riflessione molto serie che sarebbero state ribadite dai tre segretari sindacali dal palco. Insomma, secondo il primo cittadino si sarebbe tornati a casa con una forza maggiore che verrà ribadita al prossimo incontro al Ministero. “Nello stesso tempo però insisteremo per un incontro a Palazzo Chigi”, afferma, “per comprendere una volta per tutte quali sono le politiche che questo Governo intende adottare circa un settore industriale tanto importante”. Zubbani infine avrebbe già chiesto al Presidente Rossi di posticipare di alcuni giorni l’incontro in regione, così che questo possa svolgersi alla luce delle decisioni nazionali.
