In questi anni, dall’opposizione abbiamo dato il nostro contributo affinché la città avesse quelle risposte e quegli interventi di cui aveva bisogno sia sul campo dello sviluppo (lotta alla disoccupazione, stabilizzazione del personale del Comune, un RU capace di dare le risposte che la città attende), sia sul terreno delle opere pubbliche (strade, parcheggi scambiatori, viabilità alternativa, lotta all’erosione), sia per offrire una sanità territoriale adeguata (Casa della Salute) ed un ambiente risanato (vicenda idrogeologica, bonifiche delle aree inquinate) sia per superare il degrado ed offrire più spazi verdi ai nostri cittadini.
Abbiamo altresì lavorato insistentemente, affinché il centrosinistra riunisse tutte le sue forze ed avevamo individuato nelle primarie lo strumento utile per realizzare questo obiettivo. Solo la partecipazione alle primarie poteva, infatti, riunire i cittadini che si richiamano ai valori della solidarietà e della giustizia sociale e che, nelle elezione del 2013, avevano dato corpo ad una lista con Gabriella Gabrielli candidata a Sindaco.
Abbiamo lavorato con tenacia e passione politica a questo obiettivo, a cui si sono uniti con convinzione anche alcuni consiglieri comunali del PD, i Socialisti, Articolo Primo, l’Udc ed altri, fino a convincere dell’utilità di questo strumento anche il PD nella sua interezza ed il sindaco Volpi, nonostante la sua forte e ripetuta contrarietà a questo percorso.
Con tutti loro è stata elaborata una cornice programmatica che guarda al futuro della città e che affronta problemi vecchi e nuovi, dando una priorità assoluta alla lotta alla disoccupazione, al risanamento idrogeologico del nostro territorio e alla lotta all’erosione. Solo successivamente sono state costruite le regole che oggi sono alla base delle primarie.
I continui rinvii chiesti dal PD e le continue garanzie chieste dal Sindaco Volpi (non ultimo il codice etico che doveva essere sottoscritto solo dai candidati), nonché l’incomprensibile decisione presa da un altro candidato in campo: Menchini di non partecipare, nonostante si fosse presentato alla città come il paladino delle primarie, hanno provocato una frattura con pezzi importanti del centrosinistra ed hanno determinato una diversità di opinioni e di comportamenti anche nel nostro campo.
Eppure Menchini si era recato alle ore 24.00 (termine ultimo di domenica 8 aprile) presso la sede del Pd a firmare i moduli di adesione alle primarie non esaurendo però la procedura, chiedendo un rinvio alle ore 9 del giorno dopo lunedi 9 aprile…., facendo uscire poco dopo un comunicato chiamandosi fuori dalla primarie. Questa sua decisione è stata motivata con l’inaccettabilità del codice etico che avrebbe dovuto firmare. Codice che, però, lui ben conosceva e a cui aveva dato venerdì 6 aprile l’adesione al testo, nonostante il nostro tassativo parere negativo. Cosa è successo?
Questi comportamenti hanno determinato le condizioni per cui oggi le primarie non vedranno rappresentate tutte le energie del centrosinistra a cui avevamo tenacemente lavorato.
Con amarezza ne prendiamo atto.
A causa di tutto questo l’Associazione 28 Aprile lascia ai suoi iscritti e ai suoi sostenitori ampia autonomia di scelta rispetto alle primarie del 22 aprile.
L’Associazione continuerà il suo lavoro per il bene della città, promuoverà confronti e dibattiti sulle scelte utili al nostro territorio, criticando ciò che non va ma sostenendo, invece, le proposte capaci di risolvere i problemi dei cittadini.
La Presidenza della 28 Aprile
