Ottenuta la solidarietà del parlamentare Lucio Barani, a portare la propria manifestazione di vicinanza ai lavoratori ed agli operai della ditta Costa è stato Giacomo Bugliani, consigliere regionale che li ha raggiunti di fronte al palazzo comunale aullese. A seguire, in serata, una delegazione ha incontrato il sindaco Roberto Vallettini. Oggi, decimo giorno di presidio, sono i vertici della CISL a giungere ad Aulla, rimane il fatto però che nonostante le febbrili riunioni tra legali, la situazione rimane ancora bloccata. Ed il segretario del presidio CISL Massa Carrara Toscana Nord Luca Mannini taglia corto nel sostenere che la risoluzione della vicenda è nelle mani del Comune di Aulla in quanto questa vertenza ha origine da una ordinanza, la n 21 del 21 aprile scorso, firmata dal dirigente del primo settore di Aulla, l’architetto Franco Testa. L’ordinanza sanciva il divieto dell’attività nel capannone A della ditta, fino all’ottenimento dell’autorizzazione regionale agli scarichi. Il Tar toscana aveva sospeso l’ordinanza, ma il Consiglio di Stato, nei giorni scorsi, sancendo la vittoria del Comune di Aulla e dei cittadini “No Costa” aveva accolto il loro ricorso, annullando poi la sospensiva del Tar sull’ordinanza. La sensazione, quindi è che l’unica strada per uscire dall’empasse, sia rappresentata da qualche cavillo giuridico su cui i legali potrebbero far leva. E’ intervenuto nel frattempo il comitato “Uniti per Albiano” che scrive alla provincia di massa Carrara : “in caso di fenomeni di una certa entità, ci chiediamo se sarete in grado di garantirci nero su bianco che il sistema di fognatura attuale è in grado di recepire tutto l’extra, dice il comitato. E poi, a distanza di 70 metri ci sono pozzi di mungitura dell’acqua potabile per la rete idrica dei paesi di Albiano Magra e Caprigliola. Il vostro silenzio però, concludono, ci fa capire l’esatto contrario.
