Arrivano in pieno giorno. Incuranti dei cartelli che indicano l’area videosorvegliata. Dal cassone di un’Ape scaricano un vecchio mobiletto bianco, e lo abbandonano ai piedi di uno dei cassonetti dell’isola ecologica monitorata dalle telecamere. Un altro arriva in tenuta da giardino, con bermuda azzurri e tshirt bianca: ha il portabagagli dell’auto pieno stracolmo di erbacce. Le lascia fuori dai bidoni.

C’è poi quello che, in canottiera scende dall’Ape e 9in due fotogrammi si vede intento a depositare un grosso cartone da imballaggio. Accanto ai cassonetti. Sono tre dei furbetti pizzicati dalla videocamera mobile di sorveglianza in dotazione alla polizia municipale.

 Lo scorso anno sono state elevate 31 sanzioni (da 50 euro) per abbandono di rifiuti, proprio a seguito di accertamento mediante videosorveglianza. Altre 52 multe sono state fatte per inottemperanza all’ordinanza di raccolta differenziata porta a porta che ormai è stata estesa a buona parte del territorio comunale.

Quello che colpisce è la noncuranza dei trasgressori: non solo depositano i rifiuti ingombranti (per farli portare in discarica basterebbe una telefonata a Amia) fuori dai cassonetti, accanto alle case. Ma lo fanno pure in pieno giorno, senza darsi il minimo pensiero del fatto che l’area è attenzionata dalle telecamere. Stesso discorso per il porta a ’porta. Le sanzioni più comuni sono state per aver trascinato i cassonetti fuori dai cortili dei palazzi. Perchè quei bidoni avrebbero infastidito alcuni condomini.

 

il tirreno