polizia autostrada 1 polizia autostrada 1Il 29 marzo scorso una pattuglia  della Sottosezione Polizia Stradale di Pontremoli fermava, presso l’Area di Servizio TUGO Ovest, sull’A15 Parma-La Spezia, un tir di proprietà di una ditta di Latina con alla guida un cittadino italiano residente nella città laziale.

Al momento del controllo si accertava che l’apparecchiatura cronotachigrafo registrava il riposo del conducente, nonostante il veicolo circolasse ed il conducente fosse intento alla guida. Tale anomalia induceva gli operatori ad approfondire il controllo che terminava con il rinvenimento, nella parte posteriore del trattore stradale, al di sopra del motore, di un dispositivo meccanico al termine del quale era collocata una calamita che spinta verso il basso andava ad appoggiarsi sul bulbo del cambio del veicolo alterando la funzionalità del cronotachigrafo.

Detto dispositivo viene usato per alterare la strumentazione di rilevazione dei tempi di guida dei conducenti e mascherarne l’eccesso dei tempi di guida in modo da non incorrere, pertanto, nelle sanzioni amministrative previste; tale “strategia” mette in serio pericolo sia l’incolumità degli altri utenti della strada che quella dell’autista stesso che continua a guidare per tante ore senza riposare.

Il dispositivo, rinvenuto e sottoposto a sequestro amministrativo, è costituito da una astina dell’olio, utilizzata di prassi per i controllo dei livelli sui veicoli, modificata, ricurva e passante all’interno di un tubo di rame. La parte iniziale dell’asta, formata da un anello che fuoriesce dalla pedana, consentiva al conducente, con una semplice pressione, di spingere la calamita posta nella parte finale della stessa contro il bulbo del cambio, affinché il magnete annullasse l’azione regolare del cronotachigrafo digitale, facendo risultare a riposo che invece era alla guida.

A carico del conducente si contestava la violazione dell’articolo 179 del Codice della Strada che prevede una sanzione pecuniaria di euro 1682,00 la sospensione da 15 giorni a 3 mesi della patente di guida e la decurtazione di punti 10 dalla stessa.