opa-massaArriva in Parlamento la vicenda dell’Ospedale Pediatrico Apuano Pasquinucci di Massa, al centro di un’interrogazione presentata al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dalla deputata di Sinistra Ecologia e Libertà Martina Nardi, che chiede chiarezza sulle strategie di prevenzione e cura delle patologie cardiache prenatali e neonatali, per le quali la struttura massese rappresenta uno dei centri di eccellenza nazionali.

“La storia del dipartimento materno-infantile dell’Ospedale Pediatrico Apuano – osserva la deputata – pone il problema dell’assetto complessivo di un settore, quello delle cardiopatie congenite diagnosticate in utero e neonatali, che necessita della presenza sul territorio di centri di eccellenza come quello di Massa. Per questo la vicenda non può essere affrontata con leggerezza né ragionando in un’ottica meramente organizzativa ed economica, ma necessita di essere approfondita”.

Nel testo dell’interrogazione, Nardi definisce “assurda” la prospettiva del trasferimento del reparto materno infantile della ASL 1 di Massa, poiché – si legge nell’interrogazione – “indebolisce radicalmente l’Ospedale del Cuore minando una delle eccellenze del settore nel panorama nazionale” e facendo venire meno la collaborazione ottimale che nel tempo si è creata tra l’Ospedale Pediatrico Apuano e l’adiacente reparto materno infantile dell’ASL. Un unicum in cui, secondo la deputata, “l’attività specialistica non solo ha raggiunto livelli di qualità da tutti riconosciuti, ma ha garantito alle nascite in presenza di cardiopatie un’assistenza sanitaria di eccellenza, come in nessuna altra parte della Toscana”, affermazione, quest’ultima, confortata dai dati e da numerose pubblicazioni internazionali.

“Per queste ragioni – dice ancora la deputata – ho chiesto al ministro di esporre quali siano le linee programmatiche del suo dicastero nella prevenzione e cura di queste patologie. Ad oggi, senza un’adeguata programmazione, il territorio apuano rischia di perdere una delle sue eccellenze sanitarie, ipotesi che vogliamo scongiurare nel modo più assoluto”.