Il Comitato “Salviamo l’OPA” ritiene doveroso prendere posizione sulle dichiarazioni rese dal Dirigente Sanitario Aziendale della Asl n.1, Dr. Maurizio Dal Maso, nell’ambito di un’intervista pubblicata sulla stampa locale riguardante il trasferimento delle strutture dell’OPA da Montepepe al Nuovo Ospedale Apuano (NOA)di viale Mattei a Marina di Massa.
Le affermazioni del Dr. Dal Maso destano stupore, infatti, soprattutto in merito alla proposta – a nostro parere priva di ogni fondamento – di trasferire le complesse strutture presenti presso la Fondazione Monasterio, attualmente incardinata presso l’OPA, all’interno del Nuovo Ospedale ancora in fase di costruzione. Il nostro disappunto nasce dalla evidente difficoltà, per non dire impossibilità, di spostare le strutture della Fondazione Monasterio senza che ne vada persa, in maniera irrecuperabile, l’eccellenza garantita dalla medesima sotto il profilo assistenziale nonché nell’ambito della ricerca. In una parola, se già si prospettano punti problematici nello svolgere attività di secondo livello presso il NOA, come possiamo ragionevolmente accettare che un insieme sistematico ed organico di strutture dall’elevato livello tecnico (mai peraltro messo da alcuno in discussione) venga stanziato all’interno del NOA ? Appare logico pensare che gli spazi del NOA non siano in grado di ospitare neppure una parte delle attività assistenziali e di ricerca attualmente presenti all’OPA.
Inoltre, il Comitato “Salviamo l’OPA” non condivide, in quanto non corrispondenti allo stato di fatto, le affermazioni del Dr. Dal Maso in merito alla necessità di dover “lavorare in sinergia per portare la Cardiochirurgia all’interno di un percorso ospedaliero”. Sul punto, si evidenzia come le attività sanitarie presenti nella Fondazione Monasterio operino già all’interno della rete ospedaliera della Regione Toscana, al pari delle Aziende sanitarie di Pisa, Firenze, Siena e del Meyer.
Ed ancora, non convince la posizione del Dr. Dal Maso quando lascia intravedere – nel trasferimento della Fondazione Monasterio all’interno del NOA – le basi per costruire un futuro centro universitario nella città di Massa. Sul punto è, infatti, bene evidenziare come la Fondazione Monasterio sia già attualmente sede ove vengono svolte attività di ricerca sanitaria dalla complessità inquadrata nel terzo livello e pari alla massima eccellenza universitaria in materia.
Peraltro, le dichiarazioni del Dr. Dal Maso collidono con la posizione assunta all’Assessore alla sanità della Regione Toscana, Dr. Luigi Marroni, circa la volontà della Regione Toscana di mantenere e potenziare la cardiochirurgia adulti e pediatrica presso l’OPA. Del resto, appaiono poco convincenti e destano perplessità le stesse dichiarazioni rese dal Dr. Marroni in merito alla ipotesi avanzata di assicurare all’OPA le funzioni e le competenze organizzative per far nascere in quella sede i neonati cardiopatici.
Per questo noi continueremo a batterci per salvare l’OPA!

