In riferimento a quanto pubblicato stamani sulle cronache locali, relativamente alla situazione dei rifiuti ex Damas stoccati in area limitrofa ai piazzali sui quali si svolgono le nostre attività, in via Longobarda, è opportuno precisare.
Tali rifiuti, derivanti da precedenti attività svolte dalla fallita società Damas, sono del tutto estranee alle nostra attività. D’altro canto Cermec non è né proprietaria né locatoria del terreno sul quale i rifiuti sono stati stoccati, a seguito della loro messa in sicurezza effettuata dal soggetto a ciò obbligato, ovvero la Provincia di Massa-Carrara.
Correttamente quindi può individuarsi Cermec (e i propri lavoratori) quale parte lesa dell’eventuale inquinamento che il dilavamento dai big-bag potrebbe aver procurato sui nostri piazzali. Tant’è vero che fin dal 3 gennaio scorso, quando ci si è accorti della colorazione gialla delle acque, è stata inviata con urgenza una comunicazione alla Provincia di Massa-Carrara. Dato che la stessa non aveva avuto riscontri, il 7 gennaio successivo l’a società ha nuovamente indirizzato a Provincia (e per conoscenza ad Arpat) una ulteriore nota di sollecito. Anch’essa rimasta senza risposta. Poiché in quest’ultima comunicazione si specificava che in assenza di riscontri tempestivi, la società si sarebbe rivolta alla competente autorità giudiziaria, stamani Cermec ha trasmesso alla Procura della Repubblica la relativa documentazione.
Da ultimo, rispetto agli obblighi di gestione delle acque dilavanti che secondo la Provincia sarebbero in capo a Cermec, va precisato che tale prescrizione fa riferimento alle normali condizioni operative e Cermec ha invece evidenziato come nella presente situazione “anomala” non poteva far fronte a tale prescrizione. Va altresì precisato che attualmente i bigbag si trovano nelle stesse condizioni in cui la società incaricata della messa in sicurezza li ha lasciati, previa verifica degli uffici della Provincia. Per quanto di nostra conoscenza, i detti big-bag erano stati “chiusi” ma mai sigillati.
