Un protocollo d’intesa a favore di persone svantaggiate in aree geograficamente disagiate. Lo hanno sottoscritto Ati Esprit3 (soggetto gestore della sovvenzione globale per l’inclusione sociale in Toscana) e Uncem Toscana (l’Unione dei comuni e degli enti montani) finalizzandolo a tre territori montani: la Valle del Serchio, il Mugello e la Lunigiana. Come ha spiegato la direttrice di Esprit, Viviana Viviani, “l’obiettivo è accompagnare la persona svantaggiata nel percorso d’inclusione sociale, grazie ad un progetto professionale per l’inserimento lavorativo o l’avvio di esperienze per la creazione d’impresa, microimpresa, auto impiego o al rientro nella formazione/istruzione nel casi di target giovanili. Si tratta – ha aggiunto Viviani – di un welfare condiviso, di un progetto non calato dall’alto ma costruiti assieme da tutti i soggetti interessati”. Per far questo sono state espletate tre gare, già assegnate: nella Valle del Serchio al Consorzio So&Co, in Mugello alla Coop Proforma, in Lunigiana al Cesvip. In tutti e tre i casi i servizi sono già partiti. “Nelle realtà prese in considerazione si sommano alle debolezze dellepersone quelle dei territori – ha sottolineato Giurlani Presidente UNCEM Toscana -. Questa esperienza conferma che si possono ottenere risultati significativi: è un esperimento che può essere utilizzato come modello per altre aree in un futuro prossimo”.
L’iniziativa è stata sostenuta con fondi sociali europei, circa 150mila euro, messi a disposizione dalla Regione Toscana. Per quanto riguarda laValle del Serchio sono state individuate persone prive di lavoro, con meno di 50 anni, in condizione di disabilità o in percorsi di fuoriuscita dalladipendenza. In Mugello i destinatari sono donne sole o con minori, con grave disagio sociale, prive del lavoro e senza risorse economiche. In questo caso è stato messo a disposizione un alloggio di proprietà del Comune di Borgo San Lorenzo, con quattro posti letto, che verrà utilizzato a questo scopo per l’intera durata del progetto, con compartecipazione alle spese delle utenze da parte dei fruitori del progetto. L’altro target sono i giovani fino a 35 anni, privi di lavoro e con problematiche certificate socio-sanitarie. In Lunigiana, infine, il progetto riguarda giovani con meno di 25 anni, con titolo di studio di scuola media inferiore, che non lavorino e non partecipino ad attività formative.
