Lo scorso anno, nel periodo compreso tra l’1 giugno e il 31 agosto 2012, una forte siccità ha colpito anche il territorio della Provincia di Massa-Carrara, causando ingenti danni all’agricoltura: è stato riconosciuto in questi giorni lo stato di calamità naturale che permetterà di ottenere un indennizzo. Con la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale del decreto ministeriale, avvenuta il 12 febbraio scorso, si è infatti concluso l’iter di riconoscimento.
La Provincia di Massa-Carrara ha approvato negli ultimi giorni, la procedura e la modulistica per le richieste di indennizzo e ha fissato al 29 marzo 2013 la data entro la quale devono essere presentate le domande: : è disponibile sul portale della provincia (www.provincia.ms.it). Le richieste di aiuto compensativo devono pertanto essere presentate attraverso il Sistema Informatico di ARTEA , nella apposita sezione, individuabile come ” Domanda siccità 2012 ” con numero identificativo ID 20400.
I danni, come detto, si sono verificati durante il periodo estivo del 2012. Dalla fine del periodo primaverile, infatti, fino alla fine di agosto si sono avuti nel territorio provinciale sei giorni di pioggia, che confrontati con le precipitazioni del quinquennio precedente, in media 20 giornate di pioggia, con massimi anche di 35 giornate, fanno comprendere la grande differenza di disponibilità di acqua per le coltivazioni in generale.
Lo stato di allerta che dal mese di luglio era stato attivato dalle associazioni agricole e che riguardava in particolare cereali, ortive, vite, olivo, fruttiferi, produzioni di miele, e foraggiere, ha avuto come riscontro la segnalazione effettuata dalla Provincia nella quale si ipotizzava una perdita di produzione del 40%.
Per le foraggiere in generale, per le quali viene praticato lo sfalcio per la produzione di foraggio, si è registrata una perdita calcolata in termini di sfalci, del 60% che viene confermata dalla minore produzione riportata e che esprime un danno di 756 mila euro rispetto ad una produzione ordinaria di 1 milione 260 mila euro.
Le altre coltivazioni, soprattutto vite ed olivo, per il particolare stato delle colture, pur registrando criticità nel periodo considerato, hanno poi beneficiato, in parte, delle piogge che si sono verificate a partire dal 3 settembre, recuperando parte della produzione che di fatto si è mantenuta con una perdita di poco inferiore al 30%.
