A seguito delle notizie apparse sulla stampa, relative allo stoccaggio di rifiuti speciali classificati come pericolosi in area confinante con quella in cui si svolgono parte delle nostre attività, precisiamo ancora che tali rifiuti insistono su un terreno del quale Cermec non ha né la proprietà né il possesso e che in nessun modo la società è responsabile né dello stoccaggio né del la loro rimozione.

Unico elemento di preoccupazione, che la società condivide con i propri dipendenti, è quello sulle possibili ripercussioni  sulla salute dei lavoratori. Per questo, lette sui giornali le notizie pubblicate, il presidente Bosetti ha immediatamente inviato a Provincia di Massa-Carrara, Arpat e Asl 1 una richiesta urgente di essere informata se fossero emersi, dopo il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale concessa nel giugno 2010, elementi di novità tali da modificare quell’autorizzazione e da richiedere quindi provvedimenti  da parte dell’azienda.

A tale richiesta ARPAT ha risposto con la nota, già inviata anche alla stampa, nella quale pur confermando la necessità  di procedere tempestivamente alla rimozione di tali rifiuti “ex Damas”, «non sono emersi nuovi elementi di valutazione dei rischi ambientali connessi alla presenza di tali rifiuti, se non quelli già nel tempo e ripetutamente evidenziati».

Pur restando in attesa dei riscontri dagli altri due enti interpellati, in ogni caso, Cermec ha già inviato una richiesta all’unità operativa Medicina del Lavoro dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Pisa, per verifiche “terze” da effettuare autonomamente ma da parte di un soggetto “terzo” sulle possibili ripercussioni sulla salute dei lavoratori. Inoltre, in occasione dei rilevamenti periodici da sempre effettuati da Cermec  sul “rischio polveri”, ha specificamente richiesto al laboratorio incaricato di effettuare, oltre a quelli già preventivati, anche test specifici sulle sostanze individuate nelle analisi effettuate da ARPAT.

I risultati delle analisi strumentali e la collaborazione con l’Università di Pisa permetterà quindi di effettuare una valutazione ancor più approfondita a piena tutela dei lavoratori. È evidente che se dovessero risultare risultati anomali, Cermec si riterrà a tutti gli effetti parte lesa e come tale agirà in tutte le sedi opportune.