Miracoli del Porcellum, si dirà. Ad oltre un mese dalle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio è infatti già possibile “prevedere” la stragrande maggioranza dei parlamentari eletti, almeno per quelle forze politiche che hanno già divulgato le liste circoscrizionali. È questo il caso del Partito Democratico che nella serata di ieri ha diffuso gli elenchi completi dei candidati a Camera e Senato, frutto di una mediazione fra il risultato delle primarie, le indicazioni del segretario Bersani e la quota “attribuita” agli altri partecipanti alle primarie (Laura Puppato e Matteo Renzi). Scelte che hanno causato non poche polemiche, anche in relazione ad alcune “cooptazioni eccellenti”, bilanciate da esclusioni altrettanto clamorose. Tra l’altro, facendo un calcolo sommario ed ipotizzando che il centrosinistra conquisti la maggioranza alla Camera (e nella quasi totalità delle regioni al Senato), è possibile ipotizzare con un discreto margine quali saranno gli eletti nei due rami del Parlamento. Vediamo nel dettaglio, cominciando dal Senato della Repubblica:
TOSCANA:
Undici eletti nel 2008 e dieci posizioni garantite dal Porcellum anche in Toscana. Cifra che tecnicamente dovrebbe essere confermata anche in questa tornata elettorale e che dunque potrebbe / dovrebbe portare a Palazzo Madama: Valeria Fedeli, Claudio Martini (ex Presidente della regione Toscana), Maria Grazia Gatti, Rosa Di Giorgi, Andrea Marcucci, Manuela Granaiola, Laura Cantini, Donella Mattesini, Marco Filippi, Ilaria Santi, Marco Simiani.
LIGURIA:
Cinque anni fa la Liguria premiò la coalizione guidata da Silvio Berlusconi, questa volta i sondaggi sembrerebbero lasciare aperta la porta al sorpasso del centrosinistra. Nel caso ciò avvenisse gli eletti democratici dovrebbero essere 4 / 5, dunque in ordine: Donatella Albano, Roberta Pinotti, Massimo Caleo, Paolo Guerrieri e Vito Vattuone.
