Per motivi di sanità pubblica e a tutela dell’incolumità fisica di alcune persone malate di favismo che vivono sul territorio comunale si ricorda che sono state emesse due distinte ordinanze sindacali con le quali viene istituito il divieto assoluto di coltivare fave in un raggio non inferiore a 500metri dalle abitazioni site in via Pontestrada 12 e via Pietrasanta 149 ed in un raggio non inferiore a 500metri dall’asilo di Via Candia. Lo stesso divieto assoluto di coltivazione vale in un raggio non inferiore a 500metri dall’ abitazione di via Camponuovo 13/b ed in un raggio non inferiore a 500metri dalla scuola media superiore “Meucci” di via Marina Vecchia e in un raggio di 500metri dalla Piscina Comunale.
Le ordinanze citate tutelano la vita di chi è affetto da fauvismo, una malattia rara causata da deficit dell’enzima Glucosio-6-Fosfato-Deidrogenasi la cui carenza può determinare gravi crisi emolitiche non solo per l’assunzione per via orale di fave ma anche per l’inalazione di pollini delle stesse. E’ pertanto necessario e doveroso adottare tutte le misure preventive possibili atte a prevenire tali crisi nelle persone soggette. Avvisando del pericolo e che in caso di inadempienza si procederà ai sensi dell’art. 650 codice penale, si ricorda il rispetto delle ordinanze citate nel periodo in cui ricorre la semina dell’ortaggio ma si precisa che le ordinanze hanno validità continua fino all’emissione di ordinanza di revoca delle stesse qualora le persone malate modificassero la loro residenza o gli abituali luoghi di frequentazione. Per quest’ultimo motivo infatti è stato revocato il divieto di coltivazione fave nel raggio di 500metri dalla media Stafetti e dalla chiesta San Pio X di via Rosselli.
